Mio figlio si preoccupa molto. Quando si tratta di ansia?
È normale che i bambini si sentano preoccupati e spaventati, e spesso la preoccupazione passa da sola. Se la paura è così forte da manifestarsi ogni giorno e incidere sulla vita quotidiana, può trattarsi di ansia, e sia il bambino sia i genitori possono avere bisogno di aiuto. Rivolgetevi ai servizi sanitari se preoccupazione o ansia incidono sulla vita quotidiana di vostro figlio e sono difficili da gestire (1177).
Quali sono i segnali comuni di ansia nei bambini?
- Piange facilmente o ha frequenti scoppi di rabbia.
- Sembra irrequieto, irritabile o fatica a concentrarsi.
- Fa fatica ad addormentarsi.
- Si chiude in sé o è difficile da raggiungere.
- Reagisce all’improvviso in modo diverso, per esempio non osa più dormire da un amico o stare a casa da solo.
- Lo sente nel corpo: mal di pancia, nausea, cuore che batte forte, pressione al petto o un nodo in gola.
Come posso aiutare mio figlio?
- Prendete sul serio la preoccupazione fin dall’inizio e informatevi sull’ansia. Così potrete sostenerlo meglio.
- Incoraggiate vostro figlio a essere coraggioso e a fare, passo dopo passo, ciò che lo spaventa. Evitare ciò che provoca ansia tende a rafforzarla.
- Ponete obiettivi ragionevoli. Esercitarsi nonostante l’ansia può rafforzare l’autostima.
- Arrabbiarsi è umano, ma sgridare un bambino che ha già paura non aiuta.
- Le routine sane aiutano: cibo, movimento, sonno e riposo. L’attività fisica si è dimostrata particolarmente utile contro ansia e umore basso.
- L’ansia nei bambini è molto raramente causata da un cattivo modo di educare. Cercate sostegno anche per voi se ne avete bisogno.
Come si cura l’ansia?
Il trattamento è adattato all’età del bambino e di solito funziona meglio quando partecipano i genitori. Si comincia con informazioni sull’ansia, e il trattamento raccomandato è la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), spesso con esposizione graduale. Si possono aggiungere farmaci se la TCC non basta. Per diagnosticare un disturbo d’ansia, di solito i sintomi devono durare da almeno sei mesi.
Da provare questa settimana
- Ritagliatevi dieci minuti tranquilli al giorno per parlare, per esempio andando a scuola o prima di dormire.
- Date insieme un nome all’emozione: «Sembra che tu sia preoccupato per…»
- Pianificate un piccolo passo coraggioso questa settimana e lodate l’impegno, non il risultato.
Quando chiedere aiuto
Chiedete aiuto se preoccupazione o ansia incidono su vita quotidiana, scuola, sonno o amicizie, o se temete che influiscano sullo sviluppo di vostro figlio. In Svezia, chiamate il 1177 per sapere a chi rivolgervi; l’aiuto è disponibile tramite i servizi sanitari per l’infanzia (sotto i 6 anni), i consultori giovanili e la neuropsichiatria infantile (BUP). In Svezia bambini e ragazzi sotto i 18 anni possono chiamare o scrivere a Bris al 116 111 in qualsiasi momento. Fuori dalla Svezia, rivolgetevi al vostro medico o al servizio sanitario locale. In caso di pericolo di vita, chiamate subito il 112 o il numero di emergenza locale.
Fonti
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